Fermo pesca, la proposta di Fiesa-Assoittici e Fiepet al Ministro dell'Agricoltura Romano: differenziazioni e autonomia per il rilancio della pesca e dei prodotti ittici


Con una nota congiunta Fiesa Assoittici e Fiepet, rappresentative della distribuzione ittica e della ristorazione, aderenti alla Confesercenti, si sono rivolte al Ministro dell’Agricoltura, On. Romano, per rappresentare lo stato di preoccupazione dei propri iscritti in ordine alla proposta di prolungamento per il 2011 del fermo pesca nei mesi estivi di maggior presenza turistica.
La proposta, secondo le associazioni della distribuzione specializzata e della ristorazione, sarebbe un ulteriore danno economico e di immagine per le produzioni ittiche locali, per la piccola distribuzione e per la ristorazione. Le due associazioni fanno presente che “ Il danno sarebbe davvero consistente in quanto il periodo ipotizzato coinciderebbe con i mesi di maggior afflusso turistico e di maggior domanda soprattutto nelle località di mare.”
Fiesa Assoittici e Fiepet denunciano - come già per il passato - che “Lo strumento così com’è produce disaffezione alle specie ittiche locali, incrementa le importazioni e smarrisce il senso delle tradizioni gastronomiche marinare e… risulta inefficace dal punto di vista del ripopolamento delle specie ittiche e della tutela ambientale.”
Le due Federazioni di Confesercenti propongono “uno spostamento della previsione di fermo nel periodo primaverile e una più forte differenziazione e alternanza tra zone e coste e tra costiera e altura.” Nello specifico, la nota indica una “ articolazione del fermo su base territoriale per macro aree regionali lasciando all’autonomia delle marinerie la determinazione del periodo di fermo in modo da garantire comunque una presenza dei prodotti locali e la previsione di misure di sostegno alle attività di pescherie che dimostrino di commercializzare prodotti locali.”
Auspicando un incontro a breve tra tutti i soggetti della filiera, la missiva di Fiesa-Assoittici e Fiepet invita a considerare “le potenzialità rimesse ad una corretta politica di filiera che veda tutti coinvolti e tutti impegnati a favore della valorizzazione dei prodotti ittici.”

Leggi la lettera congiunta Assoittici - Fiepet