domenica , 22 settembre 2019

Weekend 3-4 febbraio 2018

Dal 20 gennaio al 10 giugno 2018 presso il Palazzo Martinengo Cesaresco di Brescia: “Picasso, De Chirico, Morandi. 100 capolavori del XIX° e XX° Secolo dalle collezioni private bresciane”

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Un’occasione unica per ammirare capolavori di Basiletti, Inganni, Filippini, Balla, Boccioni, De Chirico, Savinio, Morandi, Sironi, Burri, Manzoni, Fontana e altri ancora, acquistati dalle più illustri famiglie bresciane. Una raccolta di grande importanza museale per qualità, varietà, e straordinario valore storico-artistico, che consente di esplorare le varie correnti e i movimenti artistici succedutesi nel corso dei decenni: dal futurismo alla metafisica, dal “ritorno all’ordine” fino all’arte informale del dopoguerra.
Durante la visita si può ammirare un capolavoro inedito di Pablo Picasso del 1942, opera mai esposta prima in pubblico, autenticata di recente dalla Fondazione Picasso di Parigi.
Orario: mercoledì, giovedì e venerdì: 9.00 – 17.30. Sabato, domenica e festivi: 10.00 – 20.00. Lunedì e martedì chiuso.

Sapori del territorio: “Nostrano Valtrompia Dop” – Formaggio a pasta extra dura, cotta e semigrasso, prodotto tutto l’anno, a partire da latte crudo e con l’aggiunta di zafferano. Si tratta di un formaggio tradizionale derivato dal latte delle vacche di razza bruna. Forma cilindrica con diametro 30–45 cm. Scalzo quasi dritto di 8–12 cm. Peso 8-18 kg. Contenuto in grasso 28-42% circa (s.s.). Umidità massima 36% (tal quale). Crosta dura e liscia, di giallo bruno al rossastro. Untuosa per la presenza dell’olio di lino. Pasta di struttura compatta (anche con occhiatura medio-fine e ben distribuita), da dura a lievemente granulosa col passare dei mesi. Colore dal giallo paglierino scarico al dorato intenso, in funzione del grado di aggiunta dello zafferano, della stagionatura e del tenore di grasso.
Il Nostrano Valtrompia in cucina si presta a essere utilizzato come ripieno di casoncelli oppure come guarnizione di paste fresche o gratinate.
 

Presso la Sala della Lupa della Camera dei Deputati di Roma dal 23 gennaio al 28 febbraio 2018: “Testimoni di Civiltà – L’art. 9 della Costituzione. La tutela del patrimonio culturale della Nazione. Mostra di beni culturali recuperati dai Carabinieri”

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Una mostra che vuole ricordare l’articolo 9 della Costituzione attraverso i capolavori recuperati dai Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale. 14 opere simboliche tra le quali la grande tela d’altare di Giovan Battista Tiepolo della chiesa di San Filippo Neri di Camerino, il gruppo scultoreo “Triade Capitolina”, e il carro di Eretum, per la prima volta esposto in Italia dopo il recente rimpatrio dalla Danimarca.
Orario: dal lunedì al venerdì 10.00 – 18.00 (ultimo ingresso 17.30). Domenica 4 febbraio 10.30 – 16.00. Chiuso sabato e domenica.

Sapori del territorio: “Nocciola Romana Dop” – Frutti della specie Corylus avellana cultivar «Tonda Gentile Romana» e «Nocchione». A tessitura compatta e croccante con sapore e aroma finissimo e persistente. La Nocciola Romana DOP va conservata in ambienti freschi evitando di esporla a fonti di calore, luce ed umidità. Le nocciole possono essere gustate tanto allo stato fresco, quanto essiccate o tostato. La tradizione gastronomica viterbese ne prevede l’abbinamento con numerosi piatti a base di carne, oppure l’impiego come ingrediente nella preparazione di prodotti dolciari, compresi alcuni dolci tipici come i “tozzetti”, gli “ossi di morto”, i “brutti e buoni” ed i “mostaccioli”.
 

All’Isola della Maddalena presso il Compendio garibaldino di Caprera dal 27 dicembre 2017 al 25 febbraio 2018: “Io l’Infinito qui contemplo. Tra le stanze di Caprera parole e sentimenti in poesia”

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Per la prima volta viene aperta la “casa bianca”, la dimora dove ha vissuto Giuseppe Garibaldi. Una casa umile, con piccole stanze, dove si possono leggere i versi che Garibaldi dedicò alla “Selvaggia solitaria Caprera” nel suo Poema autobiografico.
Il 29 dicembre 1855 Garibaldi firmò l’atto di vendita di una parte di Caprera, sul primo pezzo di terreno, comprato dal suo amico Pietro Susini, si trovava una piccola costruzione, metà casa e metà ovile, che si rivelò presto insufficiente e che decise di ampliare con del legname che portò da Nizza, edificando accanto la cosiddetta “casa di legno”. È da questi umili ambienti che pian piano Garibaldi vide sorgere, sul lato ovest del cortile, le mura della futura “casa bianca”.
Orario: 9.00 – 17.00.

Sapori del territorio: “Agnello di Sardegna Igp” – Di piccole dimensioni, si distingue per una carne morbida e bianca, per un odore intenso e l’estrema digeribilità e magrezza della carne. Sapore  deciso e selvatico, determinato dalle particolari condizioni degli allevamenti in cui l’agnello viene nutrito. Commercializzato fresco, può essere immesso sul mercato intero e/o porzionato secondo tre tipologie: da latte (5–7 kg), leggero (7–10 kg) e da taglio (10–13 kg). L’Agnello di Sardegna IGP può essere conservato in frigorifero per alcuni giorni e può essere cucinata in casseruola, cotta in forno, in umido o alla brace. Il suo sapore particolare si sposa bene con le spezie e gli aromi tipici del territorio sardo, come il mirto e il rosmarino. Ottimo il suo abbinamento con vini rossi non troppo strutturati.