lunedì , 10 maggio 2021

Fiesa Confesercenti scrive al Ministro della salute Roberto Speranza

Priorità vaccinale per gli operatori dei servizi commerciali essenziali

 

Con una nota ufficiale al Ministro della Salute On. Roberto Speranza la Fiesa Confesercenti, Federazione degli esercizi di vicinato alimentare, ha chiesto  di inserire prioritariamente nel piano vaccinale contro il Covid-19, subito dopo gli operatori sanitari, le forze dell’ordine, il personale della scuola e i soggetti fragili, i lavoratori e gli imprenditori del settore del commercio alimentare, che meritano una particolare attenzione in considerazione dell’elevata esposizione al pubblico in conseguenza della necessità di continuare a garantire il servizio commerciale essenziale costituito dalla distribuzione di prodotti alimentari così come richiesto dalla legislazione d’emergenza contenuta nei Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Nella nota a firma del Presidente Angelotti Fiesa Confesercenti evidenzia cheil ruolo svolto dai lavoratori della distribuzione alimentare è ed è stato fondamentale nelle fasi più critiche della pandemia, garantendo un servizio indispensabile come quello dell’approvvigionamento alimentare; in ragione di ciò, coloro che lavorano nella distribuzione alimentare in generale, devono essere inseriti nelle categorie prioritarie per la somministrazione del vaccino, essendo essi stati previsti tra gli erogatori di servizi essenziali dalla normativa nazionale  sviluppata durante il primo lockdown, visto il loro impegno quotidiano al servizio della comunità.

Fiesa Confesercenti fa rilevare inoltre che “nella stessa direzione si è mosso l’appello delle parti sociali firmatarie dei contratti nazionali di lavoro e sottoscrittrici di un avviso comune rivolto alle istituzioni che sottolinea che dall’inizio della pandemia le imprese e i lavoratori del commercio alimentare hanno dovuto fronteggiare, più che in altri settori, le pesanti ricadute della crisi sanitaria, essendo chiamato dal legislatore, nell’ambito delle misure anti Covid di cui all’allegato 23 dei diversi DPCM, ultimo quello del 2 marzo 2021, a garantire in sicurezza la continuità di un servizio fondamentale per il Paese nella sua interezza dalle città ai piccoli borghi delle aree interne e delle montagne.”

Il Presidente Angelotti rileva che “Le imprese al dettaglio di alimentari hanno garantito l’apertura delle loro attività con elevati standard di sicurezza per tutelare lavoratori e clienti, con grandi sacrifici e senso di responsabilità, investendo proprie risorse. Proprio in ragione di questo straordinario impegno, che li vede costantemente esposti al rischio contagio da oltre un anno e in posizione centrale nella strategia di contenimento della diffusione del contagio, deve essere riconosciuto conseguentemente il ruolo di argine alla pandemia, in modo concreto da parte delle istituzioni per il ritorno alla normalità.

Ciò può avvenire con il riconoscimento di una priorità vaccinale nella regolamentazione del Piano, sia nel quadro del contrasto alla pandemia che contribuendo al contenimento del contagio. Si ritiene, infatti, che la vaccinazione, abbinata all’attenta attuazione dei protocolli di sicurezza possa essere utile a garantire l’espletamento del servizio primario di rifornimento dei prodotti alimentari e l’esercizio in piena sicurezza delle attività. In alternativa rischieremmo di compromettere un canale di rifornimento vitale per la popolazione oltre ad esporre lavoratori aziende e clienti ad un elevato rischio contagio.”