giovedì , 9 aprile 2020

La Camera approva la Legge Salvamare

La Camera ha approvato la legge Salva Mare. Il testo per il sistema bicamerale adesso passerà all’esame del Senato

Il Ministro Costa: “Primo passo per liberare acque dai rifiuti”. Il presidente Assoittici Viggiani: direzione giusta

La proposta di Legge si pone l’obiettivo di agevolare la raccolta dei rifiuti e soprattutto della plastica in mare, nei fiumi e nei laghi. Era una richiesta avanzata a suo tempo, sulla scorta di quanto aveva già fatto la Regione Toscana, anche da Fiesa Assoittici Confesercenti con una nota al ministro Costa. Il testo mira ad assimilare i rifiuti recuperati- definiti Rap- a quelli urbani ai fini del riciclaggio delle plastiche raccolte dando la possibilità alle imbarcazioni di conferire i materiali raccolti evitando sanzioni.

Il testo approvato dai parlamentari prevede interventi anche per la pulizia delle spiagge. Vengono previsti anche i rifiuti volontariamente raccolti denominati Rvr per la pulizia di spiagge, mare e acque interne. Ad essi si applicherà lo stesso regime per quelli raccolti nelle acque marine ed interne. Anche per questi è prevista una gestione identica ai normali rifiuti urbani. Inoltre si interviene anche per quelli di origine vegetale finalizzati alla produzione delle biomasse  per energia.

Soddisfazione è stata espressa dal Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa: “L’approvazione della legge Salva Mare alla Camera ci rende particolarmente felici perché rappresenta un tassello fondamentale per il nostro progetto di liberare il mare dai rifiuti e dalla plastica. Sono soddisfatto dal lavoro fatto dalla Commissione Ambiente della Camera che ha sostanzialmente migliorato l’impianto normativo e adesso riponiamo le nostre speranze nel Senato per un’approvazione rapida di questa legge importantissima per la salute del mare”.

Sulla stessa linea Fiesa Assoittici Confesercenti “La plastica in mare è ormai una vera e propria emergenza– ha detto il Presidente Assoittici Raffaele Viggiani- Nel Mediterraneo, secondo autorevoli stime, la plastica rappresenta il 95% dei rifiuti in mare aperto, sui fondali e sulle spiagge. A queste vanno aggiunte le microplastiche che quasi si confondono con la sabbia. Non può sfuggire che tale inquinamento impatta sulle specie marine e di conseguenza sulla salute umana. Come operatori professionali della commercializzazione ittica avevamo chiesto tale intervento  manifestando la nostra preoccupazione per le implicazioni di tale tipo di inquinamento per le specie marine che risultano fortemente esposte alla contaminazione. Ora il Senato deve fare in fretta per scongiurare ulteriori danni al nostro mare e agli organismi marini del Mediterraneo. Assoittici chiede l’approvazione del testo in tempi brevi. Perché oggi i pescatori che raccolgono in mare rifiuti e/o plastiche con le reti  ne diventano responsabili e sono tenuti a pagarne lo smaltimento. Una situazione che disincentiva atteggiamenti virtuosi verso il mare. Il testo approvato va nella direzione giusta”