mercoledì , 8 dicembre 2021

Operazioni per il «pesce sicuro»: multe e sequestri. Privilegiare la rete professionale

pesce_sicuro

D’estate esplodono vendita e consumi dei prodotti ittici ma saltano fuori anche le violazioni delle più elementari norme per la conservazione e la preparazione.
La Direzione marittima del Lazio ha effettuato centinaia di controlli nell’ultima settimana di luglio, elevando multe per 40mila euro con il sequestro di 2 tonnellate e mezzo di pesce,  mentre quasi una tonnellata e mezzo di prodotti ittici illegali sono stati sequestrati dai militari della Guardia Costiera di Livorno e Viareggio, per frode in commercio.
L’operazione messa a segno dalle due Capitanerie ha evidenziato comportamenti scorretti lungo la filiera e richiamato l’attenzione  dei consumatori.
L’obiettivo delle operazioni ha riguardato dunque l’intera filiera della pesca: controlli effettuati per verificare le modalità di vendita, la corretta etichettatura e la tracciabilità dei prodotti ed infine la corretta conservazione dal punto di vista igienico-sanitario con particolare riferimento alle scadenze dei prodotti ed alle modalità di stoccaggio. Le verifiche sono state effettuate sia a terra sia in mare: dai camion frigorifero a tutte quelle attività stagionali che solo in questo periodo entrano in funzione e che dunque non sono soggette a controlli sistematici e periodici.
“I controlli e le verifiche ben vengano – ha detto Raffaele Viggiani, Presidente di Assoittici Confesercenti – sono la migliore tutela per gli operatori commerciali seri e professionali e servono a dare garanzie ai consumatori. E’ importante che le azioni di sorveglianza si rivolgano a tutta la filiera e alla fase della logistica dove troppo spesso si annidano opacità operative”.