mercoledì , 19 gennaio 2022

Weekend 10-11 ottobre 2015

D’après Michelangelo” al Castello Sforzesco di Milano

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Il Castello Sforzesco di Milano ospiterà, fino al 10 gennaio prossimi, la mostra “D’après Michelangelo. La fortuna dei disegni per gli amici nelle arti del Cinquecento”, nelle nuove sale espositive dell’Antico Ospedale Spagnolo, adiacenti al Museo della Pietà Rondanini da poco inaugurato. L’allestimento rientra nel ricco programma di iniziative ed eventi di ExpoinCittà destinato ad animare la vita culturale milanese per tutto il semestre dell’Esposizione Universale. Disegni, alcuni originali del grande genio del Cinquecento, dipinti, incisioni, preziosi oggetti d’arte permetteranno di conoscere un aspetto più intimo del maestro, riguardante la sfera della sua vita privata e delle sue amicizie: un piccolo nucleo compatto, per i quali è stata coniata la definizione di ‘fogli d’omaggio’.

Sapori del territorio: “Formai De Mut dell’Alta Val Brembana Dop” – Formaggio intero di vacca a pasta semicotta, di media e lunga stagionatura (minimo 45 giorni per quello da tavola, sei mesi per quello da grattugia), forma cilindrica a scalzo leggermente convesso con facce piane, peso 8-12 kg., altezza 8-10 cm. e diametro 30-40 cm. Pasta compatta, elastica, con occhiatura diffusa a “occhio di pernice” di colore avorio leggermente paglierino.

 Raffaello, Parmigianino e Barocci in “Metafore dello sguardo”

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Ai Musei Capitolini (Palazzo Caffarelli) a Roma fino al 10 gennaio 2016 i dipinti si terrà la mostra dal titolo “Raffaello, Parmigianino, Barocci”. L’esposizione si propone di evidenziare come il modello di Raffaello abbia concorso a determinare gli orientamenti artistici di Francesco Mazzola detto il Parmigianino e quelli, assai diversi, di Federico Barocci. È un confronto a tre: quello degli autori antichi sul Parmigianino e Barocci e la loro relazione con Raffaello; quello dei due pittori su Raffaello e, infine, lo sguardo stesso dei tre artisti rivolto allo spettatore negli autoritratti selezionati.

Sapori del territorio: “Bianco Capena Doc” – Dalle uve provenienti dai vitigni Malvasia (Malvasia di Candia, del Lazio e di Toscana), Trebbiano (toscano, romagnolo e giallo), da soli o congiuntamente, con l’eventuale aggiunta di Bellone e Bombino (noto come Uva di Spagna). Colore giallo paglierino più o meno intenso; odore leggermente aromatico, fine, caratteristico; sapore asciutto o leggermente abboccato, caratteristico e gradevole. Gradazione minima: 11°.
Abbinamenti: mozzarella di bufala, fior di latte, ricotta romana, gnocchi.

 A Palermo fino al 1° novembre c’è “Le vie dei Tesori”

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I monumenti palermitani aprono le porte a cittadini e turisti. È partita la nona edizione della manifestazione “Le vie dei Tesori”. Per cinque fine settimana, fino al 1° novembre prossimo, si avrà la possibilità di ammirare gioielli d’arte, della città di cui spesso non si conosce la storia.

Sapori del territorio: “Val di Mazzara Dop” – Olio extravergine d’oliva ottenuto dalla spremitura, per almeno il 90%, di olive delle varietà di Biancolilla, Cerasuola, Nocellara del Belice. L’olio si caratterizza per il suo colore giallo oro, con sfumature di verde intenso, dal sapore fruttato, vellutato con retrogusto dolce ed odore fruttato con sentori di mandorla.