domenica , 17 ottobre 2021

Weekend 17-18 giugno 2017

Al MAIN di Gignod (AO) dal 1° giugno al 31 ottobre 2017: “Maschere e… Artigianìa dal mondo”

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La mostra espone 150 opere provenienti da diverse aree dell’Arco alpino (Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige e Svizzera), e da diversi continenti (Africa, Asia, Oceania ed America). Maschere appartenenti a collezionisti privati e istituzioni museali quali il Museo degli Sguardi di Rimini, il Museo Ladin de Fascia e il Musée d’Evolène. Troviamo anche le ultime “vezadjéye” (maschere lignee indossabili), risalenti alla fine dell’Ottocento che fanno parte della collezione Brocherel (interamente depositata al MAV – Museo dell’Artigianato di Fénis) ed esposte per l’occasione al MAIN. Tutte queste opere contribuiscono a presentare l’artigianato come elemento di unione fra culture e vengono osservate esclusivamente dal punto di vista del “fare artigianale”.
Orari: 13.00 – 19.00. Lunedì chiuso.
 

Dal 30 aprile al 27 agosto 2017 al Palazzo della Corgna di Castiglione del Lago: “Picasso. La materia e il segno. Ceramica e grafica”

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Oltre 90 opere per rendere omaggio al grande Pablo Picasso nel Centenario del suo viaggio in Italia.
L’esposizione permette di ammirare le tre celebri serie di incisioni e acqueforti: la novella “Carmen” (1949), una serie di ritratti di Honoré de Balzac, padre del Realismo nella letteratura europea (1957) e il pezzo teatrale “Le Cocu Magnifique”, di Fernand Crommelynck di Prosper Mérimée (1968), dove troviamo visi di donna e di uomo, costumi andalusiani, teste di toro e figure mitologiche.
Le 29 ceramiche esposte sono realizzate tra il 1947 e la fine degli anni ’60, provenienti da raccolte e collezioni private: brocche, vasi antropomorfi, piatti decorati, graffiti e modellati. Tra i temi iconografici prescelti compaiono gufi, pesci, tori, picadores, corride, uccelli, figure femminili, volti di fauni, realizzati con segni intensi e soluzioni antropomorfe e zoomorfe inimmaginabili.
Orario: 9.30 – 19.00. Ultimo ingresso 45 minuti prima dell’orario di chiusura.
 

Alla Villa Aurea di Agrigento: “I tesori di Akragas. Le collezioni del British Museum”, dal 21 aprile al 13 ottobre 2017

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Nella villa di sir Alexander Hardcastle, magnate inglese che tanto ha investito per il recupero del patrimonio archeologico agrigentino, è allestita questa mostra che espone preziosi oggetti custoditi al British Museum e provenienti dal sito dell’antica Akragas greca.
Tra gli oggetti in mostra: un’anfora a figure nere della bottega di Nikosthenes, singolare figura di vasaio che opera ad Atene intorno alla metà del VI sec. a. C., con scene di lotta tra atleti; lo straordinario vaso attribuito al Gruppo di Polignoto; il Rilievo di Paride/Pelope o Ierone I, che costituisce ancora oggi un vero e proprio giallo archeologico; una testa in marmo raffigurante la dea Hera o Giunone del periodo romano, copia dell’originale greco del 420 avanti Cristo, acquistata dal British Museum nel 1875 dall’antiquario romano Alessandro Castellani; un’anfora trovata ad Agrigento del 550 avanti Cristo, raffigurante due lottatori durante un combattimento; e tanti altri reperti che fanno parte del patrimonio “agrigentino” ma custoditi nei musei di tutto il mondo.
Orario: tutti i giorni (anche domeniche e festivi) 8.30 – 19.00.