mercoledì , 11 dicembre 2019

Weekend 20-21 gennaio 2018

Dall’8 novembre 2017 al 10 aprile 2018 alla Galleria Nazionale di Palazzo Spinola a Genova: “I ritratti di Anna Maria Pallavicino e Gerolamo Doria”

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Dopo secoli un grande ritorno a casa: i ritratti di Anna Maria Pallavicino (1622-1660) e Gerolamo Doria (1648-1719/20). Marito e moglie, nonchè antichi proprietari della dimora di Pellicceria, esponenti di due delle famiglie più importanti della Repubblica ligure nel Seicento.
Commissionati a Piola durante gli anni del loro matrimonio, tra il 1690 e il 1695, sono esposti al terzo piano del Palazzo alla fine del percorso della dimora storica insieme ad altri sei dipinti della quadreria del pittore.
Orario: da martedì a sabato 8.30 – 19.30. Domenica 13.30 – 19.30.
 

Ad Amelia presso il Museo Civico Archeologico e Pinacoteca “Edilberto Rosa” dal 19 novembre 2017 al 25 febbraio 2018: “MATRIX. Oltre la realtà-Beyond reality”

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30 dipinti di Luciano Ventrone sono esposti negli splendidi locali del Museo che in origine era un convento francescano del XIII-XV secolo.
Scopo della mostra è quello di far dialogare la celebre collezione archeologica del Museo con le opere di un artista contemporaneo che è stato in grado di interpretarli con il linguaggio dell’oggi. I pregevoli capitelli dell’antica Ameria (il nome di Amelia in epoca romana), raccolti negli scavi della città e nei suoi dintorni, sono stati di ispirazione per Ventrone, dagli inizi degli anni Ottanta, per la realizzazione di alcune delle sue famose nature morte.
Orario: venerdì, sabato, domenica e festivi 10.00 – 13.30 e 15.00-18.00.
 

Alla Certosa e Museo di San Martino di Napoli dal 19 gennaio al 19 marzo 2018: “La Madonna delle ciliegie. Un Riposo nella Fuga in Egitto nel Museo di San Martino”

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La tela del Museo di San Martino, proveniente dalla collezione Caracciolo di Avellino, è un’opera del pittore senese Francesco Vanni (1563 ca. – 1610) ed è una replica con variazioni del “Riposo nella Fuga in Egitto” di Federico Barocci della Pinacoteca Vaticana, a sua volta ispirato alla Madonna della Scodella del Correggio.
In esposizione troviamo anche sedici incisioni a bulino, acquaforte e acciaio, della donazione Ferrara Dentice, realizzate tra ‘500 e ‘800 da maestri italiani, tedeschi, fiamminghi e francesi, sul tema della “Fuga in Egitto e del Riposo durante la Fuga”. In una vetrina possiamo ammirare un raro volume di stampe tratte dai dipinti di Simon Vouet e, nell’ampia Sala della Spezieria della Certosa, troviamo i ritratti di primo Seicento dei principi Camillo e Marino Caracciolo d’Avellino, antenati del donatore e da poco restaurati nel Laboratorio dell’Università Suor Orsola Benincasa.
Orario: 8.30 – 19.30. ultimo ingresso ore 18.30.