domenica , 17 ottobre 2021

Weekend 22-23 aprile 2017

Alla Villa Reale di Monza dal 31 marzo al 2 luglio 2017: “La Storia dell’Arte raccontata ai bambini”

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7 sale espositive, 7 artisti e 7 capolavori per raccontare l’arte ai bambini. Attraverso video, musiche e luci viene raccontata la storia di ogni artista e il contesto in cui ha lavorato. In ogni sala è presente un laboratorio attività, o un’animazione, in cui vengono coinvolti i piccoli visitatori e dove si possono incontrare gli artisti stessi, perché l’arte deve essere percepita come un’esperienza da vivere e da fare e non solo come una “cosa” da imparare, guardare e leggere.
Orario: da martedì a domenica 10.00 – 19.00. Venerdì 10.00 – 22.00. Chiuso il lunedì.
 

Dal 14 aprile al 30 luglio: “Da Caravaggio a Bernini. Capolavori del Seicento italiano nelle collezioni reali di Spagna”. Roma – Scuderie del Quirinale

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Nel 1819, per volere del Re Ferdinando VII, venne creato il Museo Real (in seguito Museo del Prado), in cui furono raccolte opere provenienti per la maggior parte dalle Collezioni Reali. Quelle che non vennero trasferite nel museo rimasero presso le residenze a disposizione dei monarchi. Nel 1865, la Regina Isabella II, rinunciò alla proprietà personale dei beni ereditati dai propri antenati e ne cedette la gestione allo Stato. Questo straordinario lascito (Patrimonio Nazionale), ha un inestimabile valore artistico e storico, perché riflette gli strettissimi legami politici e le strategie culturali stabilite tra la corte spagnola e gli stati italiani nel corso del XVII secolo. I doni diplomatici, da parte dei governanti italiani, contribuirono ad arricchire le raccolte d’arte, infatti, due tra i dipinti più spettacolari in mostra, sono stati donati dal Principe Ludovisi a Filippo IV per garantire la protezione spagnola sul minuscolo Stato di Piombino: “Lot e le figlie di Guercino” e “La conversione di Saulo di Guido Reni”. Troviamo anche moltissime altre opere d’arte, raramente accessibili al grande pubblico, tra le quali il magnifico Crocifisso del Bernini proveniente dal Monastero di San Lorenzo del Escorial, e la “Salomè” di Caravaggio. Di José de Ribera la mostra espone cinque capolavori tra cui il celebre “Giacobbe e il gregge di Labano”. Di Velázquez troviamo la “Tunica di Giuseppe”.
Orario: da domenica a giovedì 10:00 – 20:00. Venerdì e sabato 10:00 – 22:30. L’ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura.
 

A Napoli – Palazzo Reale, dal 13 aprile al 9 luglio 2017: “Totò, che spettacolo!”

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La mostra è la prima grande antologica dedicata al cinquantenario della scomparsa del grande Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfiro – genito Gagliardi De Curtis Di Bisanzio, più brevemente, Antonio de Curtis, e conosciuto al grande pubblico come Totò. Artista simbolo dello spettacolo comico in Italia, attore di teatro e di cinema (97 i film da lui interpretati), ma anche poeta e autore di canzoni. Il forte legame che univa Totò a Napoli ha fatto sì che la grande mostra iniziasse nella Città da lui tanto amata come prima tappa di un lungo progetto itinerante nazionale e poi internazionale. Tre i luoghi prescelti per raccontare l’arte di Totò: il Museo Civico di Castel Nuovo (Maschio Angioino), Palazzo Reale e il Convento di San Domenico Maggiore. All’interno di questi spazi si snoda la mostra che ripercorre, attraverso centinaia di documenti, tra fotografie, filmati, costumi di scena, locandine di film, interviste, disegni, riviste, giornali d’epoca, spezzoni cinematografici e televisivi, manoscritti personali, lettere, cimeli e materiale inedito, la vita, l’arte e la grandezza del Principe Antonio de Curtis. Nella sala Dorica di Palazzo Reale viene analizzato il rapporto tra Totò e le arti, per cui troviamo: costumi di scena originali, filmati e installazioni multimediali (con la voce e le inconfondibili smorfie dell’artista), e il baule di scena che Totò portava sempre con se nei teatri e nei set cinematografici. Il baule, affidato, custodito e successivamente donato da Totò a suo cugino e segretario Eduardo Clemente, attualmente è custodito dal figlio Federico, che lo ha messo a disposizione per l’esposizione. Saranno esposte anche quattro poesie inedite.
Orario: dal lunedì alla domenica 9.30 – 19.00. Mercoledì: chiuso.