mercoledì , 8 dicembre 2021

Weekend 24-25 settembre 2016

Dal 14 settembre al 6 novembre a Milano, Museo della Basilica di Sant’Eustorgio: Salvare la memoria: “La Bellezza, l’Arte, la Storia”. Storie di distruzione e di rinascita

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La mostra affronta le attività di prevenzione e tutela del patrimonio storico-artistico da conflitti bellici e catastrofi naturali attraverso cinquecento fotografie originali, documenti, filmati, testimonianze dirette, pannelli didascalici di forte impatto visivo e insieme didattico. L’esposizione narra le devastazioni connesse ai terremoti: da quello dell’Emilia, del Friuli, di Assisi, di Amatrice del 24 agosto scorso, de L’Aquila, di Bam fino a quello del Nepal, senza dimenticare l’alluvione del 1966 a Firenze e l’esercito degli “Angeli del fango”.
Anche le distruzioni provocate dagli uomini, come l’attentato all’Accademia dei Georgofili, non si sono rivelate meno catastrofiche di quelle naturali, distruzioni ereditate da guerre del passato come è accaduto per Vilnius. L’attenzione si focalizza poi su Milano con le immagini delle difese antiaeree della Cappella Portinari, oltre a quelle della Sala delle Cariatidi a Palazzo Reale, del Cenacolo, di Brera, del museo Poldi Pezzoli e del quartiere Ticinese. Troviamo anche le vicende dell’obelisco di Axum, con le fotografie della traslazione a Roma dall’Etiopia e della sua restituzione.
Tra i conflitti recenti, la mostra propone quelli in Kosovo e Afghanistan, evidenziando gli interventi di restauro dell’ISCR e la ricostruzione del ponte di Mostar, in Bosnia-Erzegovina. Le cronache quotidiane documentano le distruzioni in Iraq e Siria e le immagini delle distruzioni di Palmira che hanno colpito l’opinione pubblica mondiale, in questa sezione le immagini saranno esclusivamente “positive”: proporranno infatti le attività di ricerca archeologica svolta.
La mostra si avvale di filmati speciali e molto rari tra cui un’intervista all’archeologo Khaled Asaad, Direttore del museo di Palmira, trucidato dai miliziani del sedicente stato islamico (Daesh) il 18 agosto 2015.
Per partecipare alle conferenze del giovedì e alla giornata di studio di sabato 22 ottobre è necessario effettuare la preiscrizione inviando una email a: salvarelamemoria.mi@gmail.com.
Chi partecipa alle conferenze e alla giornata di studio può visitare la mostra gratuitamente.
Prenotazione: Obbligatoria
Orario: 10.00-18.00 tutti i giorni
Telefono: 02 89402671

Sapori del territorio: “Bresaola della Valtellina Igp” – Prodotto di carne bovina, salato e naturalmente stagionato, da consumarsi crudo. La forma è quella dei muscoli utilizzati. Per esigenze commerciali gli stessi sono affinati ed assumono quindi forme assimilabili al cilindro. Per esigenze specifiche i tagli possono essere pressati ed assumere forma di mattonella. Le masse muscolari della coscia di bovino dalle quali si ricava sono: la fesa, la punta d’anca, la sottofesa, il magatello, il sottosso. La Bresaola deve essere insaccata in budello naturale o artificiale, asciugato e stagionato in condizioni climatiche suscettibili di determinare, nel corso di una lenta e gruaduale riduzione d’umidità, l’evolversi di fenomeni fermentativi ed enzimatici naturali, tali da comportare nel tempo modificazioni che conferiscano al prodotto caratteristiche organolettiche tipiche e tali da garantire la conservazione e la salubrità in condizioni normali di temperatura ambiente.

 

“Tempo reale e tempo della realtà. Gli orologi di Palazzo Pitti dal XVIII al XX secolo.” 13 settembre – 8 gennaio 2016 Galleria d’Arte Moderna di Firenze

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L’esposizione mostra una selezione di ottanta orologi degli oltre duecento, patrimonio di Palazzo Pitti, appartenuti a coloro che vissero nella reggia fiorentina tra il XVIII e XX secolo. La scelta degli esemplari permetterà di apprezzare una straordinaria qualità, sia dal punto di vista tecnico scientifico, che da quello prettamente artistico. Infatti gli strumenti, composti di due anime: il meccanismo, spesso sofisticato e complesso, e la cassa, nata per proteggere il delicato contenuto, si è andato trasformando in vero oggetto d’arte dotato di un valore proprio.
Orario: Da martedì a domenica, ore 8,15-18,50. Chiusura: tutti i lunedì.

Sapori del territorio: “Pecorino Toscano Dop” – Formaggio di latte intero di pecora, a pasta tenera o semidura, cotta e di caratteristica consistenza (mantecata), di breve (20-40 giorni) e lunga (almeno quattro mesi) stagionatura a seconda che sia utilizzato da tavola o da grattugia, di forma cilindrica a facce piane con scalzo leggermente convesso. Peso 1-3 kg., altezza 7-11 cm., diametro 15-22 cm. Pasta tenera al taglio e di colore bianco leggermente paglierino; per il tipo a pasta semidura a struttura compatta e tenace con eventuale minuta occhiatura non regolarmente distribuita e di colore paglierino.

 

Sagra del Pistacchio di Bronte dal 23 settembre al 2 ottobre 2016

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La Sicilia è l’unica Regione italiana dove si produce il Pistacchio di Bronte, l’oro verde DOP, con oltre tremila ettari di coltura.
Durante la manifestazione saranno organizzate visite guidate del centro storico di Bronte, mostre, convegni, spettacoli e altri eventi collaterali.
L’Expo del Pistacchio di Bronte promuove lo squisito frutto verde che cresce alle pendici dell’Etna e i prodotti da esso derivati. Il pistacchio di Bronte è particolarmente pregiato e ricercato per il suo sapore aromatico e gradevole in pasticceria, in gelateria e per aromatizzare e insaporire molte vivande. L’olio, estratto dal frutto, trova anche applicazione in dermatologia per le sue alte doti emollienti e ammorbidenti. Ma è in cucina che il pistacchio diventa un re: le pennette al pistacchio, la pasta fresca fatta in casa con la farina di pistacchio, la torta al pistacchio, le paste di pistacchio, il pesto di pistacchio, la salsiccia di pistacchio e la mortadella con il pistacchio e infine la Nutella di colore verde qui chiamata Pistacchiella o più semplicemente crema di pistacchi. Girando fra gli stand della sagra o recandovi in qualsiasi pasticceria o ristorante di Bronte sarà possibile trovare tutto questo in variegati prodotti che però hanno un solo colore: il verde dell’oro di Bronte.

Sapori del territorio: “Cerasuolo di Vittoria Doc” – Colore rosso ciliegia; odore vinoso, con delicato profumo; sapore caldo, asciutto, pieno, rotondo, armonico. Gradazione minima: 13°. Abbinamenti: farsumagru, capretto, pecorino siciliano stagionato.