domenica , 17 ottobre 2021

Weekend 30 settembre – 1 ottobre 2017

Al Forte di Bard ad Aosta dal 1° luglio 2017 al 7 gennaio 2018: “Da Raffaello a Balla. Capolavori dell’Accademia Nazionale di San Luca”

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115 opere tra olii su tela, tavole, bronzi, terrecotte e gessi, realizzati dal XVI al XX secolo, con un importante nucleo di dipinti e sculture risalenti ai secoli XVII e XVIII. La mostra segue un andamento cronologico ed è sviluppata in sette sale. L’opera più preziosa apre la mostra: un affresco staccato raffigurante un putto dipinto da Raffaello Sanzio. Accanto a Raffello opere di Agnolo Bronzino, Giambologna, Jacopo da Bassano e Palma il Giovane.
Il Seicento viene rappresentato da opere di Guido Reni, Guercino, Gian Lorenzo Bernini.
Per il settecento troviamo capolavori di Rubens e Van Dyck e di esponenti della pittura fiamminga e olandese come Jan De Momper e Michiel Sweerts.
Giovan Battista Piazzetta e le splendide vedute archeologiche di Giovanni Paolo Pannini documentano la sezione dedicata al Settecento, che si chiude con il bellissimo olio di Angelika Kauffmann, “L’Allegoria della Speranza”.
I gessi di Canova, Thorvaldsen e Hayez, insieme con i ritratti di Appiani e Elisabeth Vigée-Lebrun rappresentano l’Ottocento.
Due olii di Giacomo Balla, un “Autoritratto” e il “Contadino” del 1902 fra i capolavori del Novecento.
Si finisce con il movimento milanese degli Scapigliati, con dipinti di Tranquillo Cremona e Federico Faruffini.
Orario: 10 – 18. Sabato, domenica e festivi 10 – 19. Lunedì chiuso.

Sapori del territorio: “Valle D’Aosta Lard D’Arnard Dop” – Si utilizzano la spalla e il dorso di suini adulti di almeno un anno. Dopo la stagionatura, di forma veriabile, altezza non inferiore a 3 cm., colore bianco con striature di carne nello strato superficiale, mentre la parte interna è rosata senza venature.
 

Dal 24 giugno al 22 ottobre 2017 presso la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Cà Pesaro: “David Hockney. 82 Ritratti e una natura morta”

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David Hockney, nato a Bradford nel 1937 ma californiano d’adozione, è tra i più noti e affermati artisti contemporanei. Si forma al Royal College of Art di Londra tra il 1957 e il 1962 e la sua partecipazione nel 1960 alla mostra londinese Young Contemporaries alla Whitechapel Art Gallery le dà l’opportunità di essere notato in Inghilterra e, nel giro di pochi anni, in America.
Questa è la sua prima mostra in Italia dove, le 82 tele esposte, tutte dello stesso formato, raffigurano un insieme di profili e caratteri umani.
Orario: 10 – 18. Lunedì chiuso.

Sapori del territorio: “Lison Pramaggiore Doc” – Prodotto in diversi tipi determinati dal tipo di vitigno impiegato. Bianco, Rosso, Chardonnay, Lison o Tocai Italico o Tocai, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Riesling, Riesling Italico, Sauvignon, Verduzzo, Cabernet, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Malbech, Merlot, Refosco dal Peduncolo Rosso.
Abbinamenti: antipasti con frutti di mare, baccalà mantecato, polenta e osci.
 

A Palermo presso l’Oratorio dei Bianchi dal 23 giugno al 1° ottobre 2017: “Serpotta e il suo tempo”

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100 opere tra dipinti, marmi, stucchi, oreficerie, avori, coralli, disegni, stampe e testi antichi, argenti, mobili, ricami e suppellettili. Una grande esposizione inedita per raccontare uno dei momenti più significativi della cultura figurativa a Palermo tra la fine del Seicento e gli inizi del Settecento. Il grande artista italiano Giacomo Serpotta (Palermo 1656-1732) riuscì a rivoluzionare l’arte dello stucco facendolo innalzare al livello del marmo, in questa mostra troviamo gli stucchi della Chiesa delle Stimmate, staccati prima della distruzione di fine Ottocento per far posto al Teatro Massimo, oltre ai disegni e ai bozzetti del plasticatore palermitano. Troviamo anche sezioni tematiche in cui le opere sembrano dialogare fra loro e oggetti preziosi di destinazione privata o di arredo liturgico.
Orario: 10 – 13 e 16,30 – 20. Lunedì chiuso.

Sapori del territorio: “Etna Doc” – Nei tipi: Bianco, Bianco Superiore, Rosso o Rosato.
Abbinamenti: antipasti di mare, involtini di melanzane, ragusano, pecorino siciliano stagionato.